Bike sharing elettrico a Roma: JUMP e Helbiz a confronto

Bike sharing

Abbiamo testato per gli amici del Settimo Biciclettari i due servizi di bike sharing attivi sul Comune di Roma: JUMP e Helbiz.

Va sottolineato che entrambi i servizi sono concepiti per rispondere alle esigenze da “ultimo miglio“. Per intenderci, l’utente si sposta sulle lunghe tratte tramite il trasporto pubblico e poi, all’uscita dalla stazione o alla fermata del bus, prende la bici per coprire gli ultimi chilometri che lo separano dalla destinazione.

E’ importante questa precisazione perché il modello di pricing si basa proprio su questo assunto. Non è un servizio di noleggio a lungo termine e, d’altro canto, non avrebbe neanche senso vista la capillarità della rete. Abbiamo letto molti commenti in giro sul web riguardo l’eccessivo costo del noleggio ma questo è causato unicamente dall’utilizzo di queste bici per più di un’ora che non rientra nella tipologia d’uso del servizio.

Confronto Jump&Helbiz

Tra le due compagnie quella più economica è sicuramente Helbiz ma è più difficile da trovare mentre JUMP di Uber punta molto sulla capillarità (ne avrete viste moltissime in giro) e anche sulla qualità meccanica delle bici. Parliamo per entrambe di pedalata assistita a differenza del vecchio servizio Obike naufragato tempo fa. Rispetto alle versioni “muscolari” cioè non elettriche, questi mezzi si rivolgono ad una platea molto ampia di utenti.

Per utilizzare queste bici è necessario scaricare le rispettive App disponibili sugli store di Android e Apple. Prima di procedere al noleggio, è necessario effettuare la registrazione e poi si deve “agganciare” un metodo di pagamento (noi abbiamo utilizzato una comune carta di credito). Una volta completate queste operazioni è sufficiente inquadrare con il proprio smartphone il QR-Code presente sulla bici e, dopo qualche istante, si sente il rumore di sblocco. Da questo momento potete utilizzarla e parte anche il conteggio del tempo (sia JUMP che Helbiz considerano i minuti e non i chilometri trascorsi). Una volta giunti a destinazione, è fondamentale eseguire la procedura di chiusura del tragitto che è lievemente differente tra le due compagnie. Per JUMP è sufficiente reinserire il gancio di blocco che trovate nella ruota posteriore, mentre per Helbiz la chiusura va fatta direttamente tramite cellulare e l’App vi chiederà di scattare una foto alla bici (verificano se avete parcheggiato correttamente).

In generale, sia per JUMP che per Helbiz la nostra valutazione è decisamente positiva e speriamo che questo nuovo servizio di bike-sharing della Capitale si sviluppi e si consolidi sempre di più.

Dario Piermarini

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