In bici alla Villa dei Sette Bassi

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Sabato 23 e domenica 24 Settembre il Parco Archeologico dell’Appia Antica apre finalmente al pubblico la Villa dei Sette Bassi. Una occasione straordinaria per visitare quella che è una delle ville romane più grandi del suburbio.

Seconda solo alla Villa dei Quintili, tanto da essere ritenuta una città a sé stante, il toponimo di Sette Bassi, conosciuto fin dall’Alto Medioevo, deriva da Settimio Basso, prefetto sotto l’imperatore Settimio Severo e possibile proprietario della villa. Il sito tuttavia risale all’epoca di Antonino Pio e fu abitato fino all’inizio del IV Secolo, e mantenuto con altri restauri per altri due secoli (fonte Wikipedia n.d.r.).

L’area archeologica è molto vasta e si estende tra Via Tuscolana, Via di Capannelle, Via Lucrezia Romana e il deposito della Metro A.

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Molte le iniziative messe in campo dal Parco Archeologico dell’Appia Antica e l’Archeomitato in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

Il Settimo Biciclettari ha organizzato una passeggiata che partirà dal laghetto del Parco degli Acquedotti per arrivare alla Villa dei Sette Bassi dove ci uniremo agli altri gruppi della visita guidata gratuita. Grazie al Parco Archeologico dell’Appia Antica, potremo accedere dal cancello che si trova in Via di Capannelle, a pochi metri dall’Asse degli Acquedotti.

Vi ricordiamo che, per l’occasione, sarà aperto anche l’Antiquarium di Via Lucrezia Romana, raggiungibile agevolmente in bici sempre attraverso l’Asse degli Acquedotti , uscendo dal Parco degli Acquedotti e prendendo Via di Lucrezia Romana.

L’appuntamento per chi si muove in bici è domenica 24 Settembre alle 10,30 al Laghetto del Parco degli Acquedotti.

Info sull’evento:

https://www.facebook.com/events/1774610839234287/

 

 

 

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Ground Zero della mobilità sostenibile

Asse Acquedotti, mobilità, Mobilità romana, Trasporto pubblico

Esattamente un anno fa, il Settimo Biciclettari e tutte le realtà romane che si occupano di mobilità sostenibile, erano state convocate nel primo incontro della Commissione Mobilità appena insediata.

Da parte di tutte le Associazioni c’era la voglia di creare un confronto costruttivo con la nuova Amministrazione che si era spesa in campagna elettorale in maniera così decisa a favore della mobilità sostenibile. All’incontro erano presenti, per la neo Giunta, Il Presidente della Commissione Stefàno, il consigliere Calabresi e l’Assessora Meleo.

Ricordo lo stupore di noi partecipanti quando, a seguito di ogni intervento delle realtà territoriali venute da tutta Roma, c’era la replica di un membro della Commissione che puntualmente superava le istanze dei cittadini e degli utenti della strada.

Ad ogni progetto di mobilità sostenibile nato dal basso come l’Asse degli Acquedotti veniva contrapposto un progetto ben più ambizioso che avrebbe posto in essere la neo Giunta pentastellata. Noi poveri attivisti, per la prima volta, non ci ritrovavamo più di fronte ad una Amministrazione matrigna con cui scontrarsi ma ad una fata buona a cui chiedere 10 per avere 100.

E così quelle poche energie civiche messe in campo per costruire dei progetti di mobilità sostenibile a basso costo venivano spazzate via di fronte alla promessa di bike-sharing, velostazioni e bike-lane come se piovesse. E’ passato un anno, la pioggia non è arrivata dal cielo e neanche le promesse che erano state fatte quel caldo 31 agosto di un anno fa. La nomina del Bike Manager, Paolo Bellino, ufficializzata proprio in occasione di quel primo incontro e salutata da molti attivisti come una rivoluzione per la mobilità romana, in realtà è durata pochi mesi senza produrre risultati e non si conoscono ancora le reali motivazioni delle dimissioni.

Possiamo dire di essere stati un anno fermi? No. Siamo tornati, in realtà, indietro. Quel 31 Agosto del 2016 è una sorta di Ground Zero della ciclabilità romana. Le promesse elettorali fatte di una mobilità nuova in linea con i livelli europei ha creato degli attriti all’interno di tutte le associazioni tra chi riteneva possibile raggiungere questo obiettivo con un unico balzo grazie ad una nuova Amministrazione “amica” e chi, al contrario, continuava a richiedere più pragmaticamente la salvaguardia delle progettualità esistenti, senza dover andare ogni volta a reinventare la ruota (della bicicletta). Il progetto del GRAB, la sua estensione attraverso l’Asse degli Acquedotti, il regolamento per le affissioni pubbliche con il bike-sharing e tanti altri progetti portati avanti con fatica e tenacia dalle associazioni erano (e sono) la strada giusta per affrontare il tema della mobilità sostenibile a Roma. Si è preferito, invece, affossare volutamente queste progettualità e con esse si è spento l’entusiasmo che le alimentava. Perché chiedere con forza un tracciato ciclo-pedonale che passa nei parchi se qualcuno promette chilometri e chilometri di bike-lane in tutta Roma? Se ti prometto di trasformare Roma in Amsterdam perché devi accontentarti di Roma con qualche ammennicolo in più?

Un anno è passato e di questi chilometri di bike-lane promessi non si è visto neanche un centimetro ma chi conosce bene questa città sa che è del tutto normale. Roma non è stata costruita in un giorno e neanche la sua mobilità cambierà così rapidamente. Servono progetti concreti, serve fare educazione stradale, serve migliorare il trasporto pubblico e serve mettere a sistema tutte queste cose. Questo richiede competenze, investimenti e tempo: tutte cose che sono mancate finora.

Non si tratta di muovere critiche nei confronti della Sindaca Raggi perché a valutare il suo operato – anche sul tema della mobilità – spetterà ai cittadini. Questo è un appello a tutte le realtà associative, Settimo Biciclettari in primis, per ritrovare quello spirito critico, antagonista cioé di una forza che si oppone allo status quo della mobilità romana. Rimettiamo un attimo un attimo i piedi a terra, ritroviamo le nostre vecchie strade e torniamo a ripercorrerle.

Un caro saluto,

Dario Piermarini
  Coordinatore del Settimo Biciclettari
  twitter: @viibiciclettari

Asse degli Acquedotti visto dall’alto

Asse Acquedotti, mobilità, Parco degli Acquedotti, Tecnologia

In occasione dell’Appia Day alcuni biciclettari del Settimo si sono prestati ad alcune riprese dall’alto mozzafiato. Grazie all’impiego di droni, abbiamo iniziato a realizzare alcuni video che mostreranno l’Asse degli Acquedotti, la ciclovia ideata dal Settimo Biciclettari, in tutta la sua bellezza.

Claudio

Lottiamo per un futuro sostenibile e riscriviamo una nuova mobilità, al passo con i tempi e con le sfide dei nostri tempi. La chiamiamo “nuova” per far riflettere che l’attuale modello di trasporto basato esclusivamente sul trasporto privato è un modello vecchio; non siamo noi ad affermarlo ma i Paesi che sono all’avanguardia dal punto di vista sociale, economico e tecnologico. La nuova mobilità è innovazione, significa impiegare nuovi strumenti intelligenti e integrarli tra loro per creare una smart-city.

Per questo il Settimo Biciclettari ha sempre utilizzato le tecnologie più avanzate collaborando con realtà come ad esempio wecity , la prima app che premia chi si muove in maniera sostenibile.

Ora, per farvi assaporare il piacere di pedalare lungo l’Asse degli Acquedotti, abbiamo chiesto a SMAUG di realizzare un video in alta risoluzione fatto con un drone. Ringraziando Daniele Pepe per la regia, gli effetti speciali e il supporto tecnico vi lasciamo a queste immagini spettacolari:

Association VII° Biciclettari from SMAUG on Vimeo.

Dario Piermarini

Il mistero della tomba dei Cento Scalini

Asse Acquedotti, Eventi, mobilità, Parco degli Acquedotti, Parco di Tor Fiscale, Vivo SOSTENIBILE

Molto alta la partecipazione all’evento organizzato dal Settimo Biciclettari, l’Associazione “La Torre del Fiscale” e il Parco Regionale Appia Antica per la visita alla tomba dei Cento Scalini all’interno del Parco degli Acquedotti e l’apertura straordinaria della Torre del Fiscale nell’omonimo parco.

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Una ottantina di persone hanno sfruttato la bellissima giornata per andare con il Settimo Biciclettari alla scoperta dei tesori del nostro Parco. Due gruppi, uno a piedi e uno in bici, sono andati prima alla ricerca di uno dei luoghi più carichi di mistero del Parco degli Acquedotti: la tomba dei Cento Gradini. Un ipogeo sconosciuto anche ai più assidui frequentatori del parco, attualmente non accessibile e preservato da una struttura in cemento completamente anonima che ne cela l’esistenza. La visita è stata condotta da Pasquale Grella dell’Ente Parco che ha illustrato le origini storiche e anche geologiche di questa zona alle pendici dei Castelli.

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Pasquale Grella

Dalla tomba dei Cento Gradini i due gruppi (a piedi e in bici) si sono mossi in direzione del Parco di Tor Fiscale sfruttando l’Asse degli Acquedotti, la dorsale ciclo-pedonale pensata dal Settimo Biciclettari.

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Anche in questa occasione, molte persone hanno scoperto per la prima volta questo passaggio ciclo-pedonale che collega i parchi tra loro e ne hanno ben compreso le potenzialità che si eleverebbero al quadrato (e al Quadraro) se la realizzazione dell’Asse degli Acquedotti si combinasse con quella del GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle bici.

Come Settimo Biciclettari riteniamo che la realizzazione dell’Asse, secondo le priorità individuate dal progetto, sia l’opera primaria per la mobilità sostenibile nel Settimo Municipio e per Roma. Le migliaia di persone che ogni anno fruiscono dell’Asse degli Acquedotti sia per godere della bellezza dei nostri parchi, sia come direttrice di mobilità dolce dell’area Sud-Est di Roma, impongono un investimento strutturato e ben pianificato su questo Asse, mettendo in sicurezza i punti individuati nel biciplan del Settimo Biciclettari.

L’evento si è concluso al Parco di Tor Fiscale dove, grazie all’interessamento dell’Associazione “La Torre del Fiscale” e la disponibilità del Parco Regionale dell’Appia Antica, è stata aperta in via straordinaria la Torre del Fiscale, consentendo a tutti i partecipanti di ammirare questa meraviglia:

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La Torre del Fiscale (interni)

Le altre foto dell’evento sono disponibili sulla pagina Facebook del Settimo Biciclettari che vi invitiamo a visitare e a mettere un MI PIACE.

Un ringraziamento speciale a Gloria Mazzamati dell’Associazione “La Torre del Fiscale” onlus, a Roberta Trenti di Demetra onlus per l’ospitalità presso il Casale di Tor Fiscale, all’Associazione Gazebike che ha fornito le bici a noleggio, all’Ente Regionale Parco Appia Antica (in particolare Francesca Mazzà per la comunicazione e Pasquale Grella per la visita), la Soprintendenza Parco Archeologico Appia Antica, la Sovrintendenza Capitolina e il VII Municipio Roma Capitale.

Con entusiasmo continuiamo a lavorare per una nuova mobilità nella nostra città.

Grazie a tutti i partecipanti!

Dario PiermariniCoordinatore del Settimo Biciclettari

 

 

Bike-lane su Via Tuscolana

Asse Acquedotti, GRAB+, Tusco-lane

Lo scorso 29 Marzo Paolo Bellino, bike manager di Roma Capitale, ha pubblicato su facebook (ne presumiamo l’ufficialità n.d.r.), l’elenco di alcuni interventi, 26 per l’esattezza, che riguarderanno opere per la mobilità sostenibile per il Comune di Roma.

Nella mappa seguente la rappresentazione grafica degli interventi:

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Elaborazione di Daria Qu pubblicata sul gruppo #Salvaiciclisti

Con rammarico osserviamo brandelli di ciclabili e bike-lane senza una visione d’insieme, così come sempre accaduto con le Amministrazioni precedenti e come sempre denunciato in queste pagine. L’unica opera che risponde anche visivamente ad un criterio di mobilità è il GRAB – Grande Raccordo Anulare delle Bici (in rosso nella mappa), progetto che però sta vivendo i suoi alti e bassi, osteggiato in tutti i modi nella sua realizzazione.
Una nota territoriale: nel VII Municipio è stata prevista la realizzazione della bike-lane sulla Tuscolana anziché l’Asse degli Acquedotti del Settimo Biciclettari, nonostante gli impegni presi dall’attuale Amministrazione a favore della ciclovia ideata dalle associazioni e dai comitati di quartiere del VII Municipio. La bike-lane sulla Tuscolana non è soltanto inutile e costosa ma per pochi metri non si collega al GRAB, cosa che invece era possibile con l’Asse degli Acquedotti.
Sarà interessante comprendere, una volta realizzata questa opera da 350 mila euro:
1) come verrà affrontato il discorso dei parcheggi e della riduzione di carreggiata che, senza un piano concreto di mobilità alternativa – al momento inesistente – , rischia di far collassare il traffico già ora critico di una delle arterie più congestionate di Roma;
2) come si eviterà che la bike-lane non venga aggredita dalla sosta selvaggia (vedi parcheggi doppia-tripla fila e furgoni #mutandari);
3) come si potrà arrivare a Cinecittà in sicurezza per chi viene da Romanina, Tor Vergata, Osteria del Curato, Statuario-Capannelle, Morene, Ciampino, Anagnina e tutto il quadrante Sud-Est;
4) come si potrà proseguire oltre la bike-lane, una volta che si avrà di fronte la salita del Quadraro su sede non protetta;
5) last but not least, quanto costerà realizzare in un secondo momento quei pochi metri per collegarla al #GRAB , collegamento che con l’Asse degli Acquedotti avrebbe portato in dote a costo zero.

Si fa molta difficoltà a vedere un disegno complessivo a livello romano ma di sicuro per la mobilità del VII Municipio è un colpo di spugna che cancella il lavoro fatto dal basso con le Associazioni, i Comitati di Quartiere e i cittadini in questi anni. Il nostro auspicio è che si torni a parlare dell’Asse degli Acquedotti, così come indicato nelle Linee Programmatiche del VII Municipio, utilizzando i fondi messi a disposizione per la bike-lane della Tuscolana.

Un saluto,

Dario PiermariniCoordinatore del Settimo Biciclettari

La spesa a km zero per la sostenibilità

Vivo SOSTENIBILE

Il Passamano è un’associazione che si propone di salvaguardare le produzioni agro-alimentari tradizionali del nostro territorio mettendole a disposizione del consumatore finale.
Sceglie i prodotti attraverso una selezione attenta a standard qualitativi, nutrizionali e di
tradizione, che non punta necessariamente al prezzo più basso ma – saltando tutti gli intermediari – allinea i costi con quelli di un normale supermercato.
Non viene operato un ricarico sul prezzo e questo permette ai produttori di sviluppare il loro lavoro. Loro potranno investire sul territorio e più risorse favoriranno:

  • il recupero del dissesto idrogeologico;
  • la diminuzione della disoccupazione;
  • l’aumento del controllo sul territorio;
  • l’aggregazione sociale e la difesa delle tradizioni.

Metodi e materie prime antiche ma vive nella quotidianità, non solo cimelio turistico o etnografico.
La spesa a Km0 per la sostenibilità, senza essere dogmaticamente per la decrescita ma pensare più pragmaticamente all’efficienza. E’ necessario superare la logica della GDO che, per cercare il prezzo migliore, obbliga le derrate alimentari a spostamenti attraverso l’Europa e a volte globali. Il passamano raccoglie direttamente dalle mani del produttore e consegna a domicilio evitando gli spostamenti individuali.

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L’Associazione vuole rendere efficiente un sistema già esistente. Oltre al fatto che molte aziende non sfruttano a pieno le loro potenzialità, per circa duemila anni il Lazio ha sfamato egregiamente Roma anche senza frigoriferi o mezzi di trasporto moderni. L’obbiettivo è connettere domanda e offerta che sono già sul territorio.
Il sito e-commerce www.ilpassamano.it offre uno sbocco semplice per agricoltori, artigiani e allevatori già oberati ogni giorno dalle loro mansioni, questo permette loro di focalizzarsi
maggiormente sul processo produttivo, lasciando all’Associazione la manutenzione del sito e le attività promozionali, come degustazioni o distribuzioni materiali pubblicitari e della logistica.
Il Passamano effettua le consegne con un furgone o con mezzi più piccoli ma la consegna in bicicletta sarebbe la soluzione migliore da molti punti di vista: traffico, parcheggio, inquinamento, flessibilità. L’Associazione si rivolge al Settimo Biciclettari per ricercare dei volenterosi in possesso di una bici che – previo accordo sulle zone di consegna e sul rimborso – effettuino le consegne ogni sabato tra le 10 alle 14, nei luoghi comunicati il giovedì precedente.

Se interessati, scrivete a settimobiciclettari@gmail.com e vi metteremo in contatto con l’Associazione.

Riapre la metro di Mussolini

Centocelle, Ciclabile Giulio Agricola, Eventi

C’ho messo quasi una settimana prima di scrivere della visita del tunnel di Centocelle di domenica scorsa, ma volevo lasciare in disordine ancora un po’ le grandi emozioni di quella giornata.

Prima di tutto vorrei ringraziare le centinaia di persone che hanno risposto all’invito del Settimo Biciclettari e della Comunità per il Parco Pubblico di Centocelle, venendo a visitare uno dei luoghi più suggestivi e meno noti del Parco, il cosiddetto “tunnel di Mussolini”. Un tunnel iniziato nel ’41 da un progetto della Stefer e completato nell’immediato Dopoguerra; doveva far parte di una linea metropolitana che avrebbe collegato Centocelle e il suo aeroporto con il Centro della città. Purtroppo il progetto non venne mai completato trasformandosi presto in fungaia, come la gran parte delle cave sotterranee di Roma. Un tunnel che comunque era ben noto agli abitanti di Centocelle fin dalla guerra e che probabilmente venne utilizzato anche come rifugio antiaereo. Il mitico Mario Caldaro (quello di “cicli Caldaro” per intederci) mi ha raccontato che subito dopo la guerra usava il tunnel, insieme ad altri ragazzi, per andare a scuola: “certo, si allungava ma l’emozione di passare dentro il tunnel era un’altra cosa” – mi ha detto.

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L’accesso alla galleria – Foto di Mauro Serafini

L’idea dell’evento nasce dalla collaborazione tra il Settimo Biciclettari e la Comunità per il Parco Pubblico di Centocelle su due obiettivi comuni: l’apertura di questo Parco e il suo collegamento con l’Asse degli Acquedotti attraverso il ripristino della ciclabile di Viale Giulio Agricola e Viale Nobiliore e l’apertura di un accesso al Parco in Via Papiria, proprio all’altezza di Viale Nobiliore. Questo andrebbe a creare un collegamento diretto e ciclabile tra il Parco di Centocelle e il Parco degli Acquedotti, percorribile in soli 10 minuti. Proprio per comprendere le potenzialità del Parco di Centocelle, il VIIB e la Comunità hanno ideato questo evento straordinario: aprire per la prima volta ai cittadini la galleria di Mussolini.

La settimana prima dell’evento, insieme a Urio Cini, Alessandra Noce, Carlo Carneri ed altri amici della Comunità del Parco di Centocelle, siamo andati a fare un sopralluogo dell’area e, per la prima volta dopo tanti anni, abbiamo attraversato il tunnel nella sua interezza (1100 metri). E’ l’emozione che molti di noi inseguono fin da bambini, la scoperta, il riportare alla luce qualcosa di dimenticato. Arrivati nella parte finale del tunnel, quella lato Palmiro Togliatti, ci siamo subito resi conto della montagna di rifiuti che era stata depositata nel corso di tutti questi anni; rifiuti che non avrebbero consentito di portare in galleria in sicurezza così tante persone.

E così, la rete della Comunità del Parco Pubblico di Centocelle grazie all’impegno formidabile di Urio Cini e Alessandra Noce, si è subito attivata e ha messo in piedi in meno di una settimana un evento nell’evento: la bonifica del tunnel. Una gara di volontariato che ha visto coinvolte molte associazioni e comitati con decine di volontari che, il giorno prima della visita, hanno reso percorribile in sicurezza il tunnel, aprendo un varco tra i rifiuti dell’ultimo tratto di galleria e creando un percorso nella vegetazione.

Il Settimo Biciclettari ha seguito soprattutto l’evento di domenica organizzando due appuntamenti: uno per chi veniva in bici dal Parco degli Acquedotti e uno per chi ha preferito muoversi a piedi. Il gruppo su due ruote ha raggiunto il tunnel utilizzando proprio il tracciato della ciclabile che il Settimo Biciclettari chiede che venga ripristinato. All’altezza dell’incrocio tra Viale Nobiliore e Via Flavio Stilicone è stata fatta una sosta davanti alle aiuole curate da alcuni volontari del Settimo Biciclettari e del gruppo Facebook: “Riqualifichiamo Via Flavio Stilicone”.

Raccontare con le parole le emozioni della visita all’interno del tunnel è al di sopra delle mie capacità, pertanto vi lascio alle foto scattate da chi ha partecipato a questa avventura e al video del biciclettaro d.o.c. Alessandro Micocci che ringrazio.

Un ringraziamento speciale ad Urio Cini, Alessandra Noce e tutti i membri della Comunità per il Parco Pubblico di Centocelle che vi invito a seguire su Facebook: senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile.

Un caro saluto e Buone Feste a tutti,

Dario Piermarini – Coordinatore del Settimo Biciclettari

Video di Alessandro Micocci

Sciopero ATAC: risultati del sondaggio

Inquinamento, mobilità, Trasporto pubblico

Alcuni giorni fa, in occasione dello sciopero dell’ATAC, abbiamo chiesto attraverso i canali social del Settimo Biciclettari di indicarci come avete gestito gli spostamenti. Un sondaggio informale, senza alcuna pretesa di rigore scientifico, che ci ha consentito di capire come si organizzano in caso di sciopero dei trasporti pubblici gli amici che seguono il Settimo Biciclettari e se l’alternativa è ancora l’automobile oppure viene presa in considerazione la mobilità sostenibile.

Va fatta una premessa: il pubblico del Settimo Biciclettari è particolarmente attento ai temi della sostenibilità e quindi rappresenta la “parte nobile” degli utenti della strada; utenti che privilegiano l’utilizzo dei servizi pubblici e che ricorrono all’automobile o allo scooter solo quando non ci sono altre alternative. Per questo è stato utile lanciare il sondaggio in uno dei giorni neri del servizio pubblico.

Partiamo dalla partecipazione: in 48 ore avete risposto in più di 110 persone e questo è già un successo. (qui è ancora possibile rispondere al questionario che resterà online per tutta la settimana). Entrando nel merito dei risultati, la risposta per il 16,9% degli intervistati è stata la bici, ma questo è un dato atteso considerando appunto l’utenza a cui il Settimo Biciclettari si rivolge.

Subito a seguire con il 16,1% delle risposte, viene confermato il rapporto di odio-amore dei romani con l’ATAC: molti si sono mossi prima o dopo lo sciopero, altri hanno utilizzato i pochi mezzi pubblici di superficie che circolavano e che non hanno aderito.

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Sommario del sondaggio del Settimo Biciclettari

Lo scooter rappresenta sempre una fetta molto importante del trasporto privato con il 14,4% delle risposte, mentre ben il 13,6% delle persone ha preferito muoversi a piedi, una utenza che il Settimo Biciclettari ha etichettato come “superman” in una città che fa di tutto per ostacolare e rendere poco gradevole il percorso dei pedoni.

Arrivando alla nota dolente: il trasporto privato. Quasi il 24% degli intervistati ha utilizzato la propria automobile in occasione dello sciopero. Il 12,7% l’ha utilizzata come fa solitamente a cui si è aggiunto un ulteriore 11% che l’ha presa soltanto per sopperire a questa giornata di caos del trasporto pubblico.

Il premio del Settimo Biciclettari va indubbiamente ad un intervistato che alla domanda “Quale mezzo di trasposto hai utilizzato oggi?” ha risposto: sono rimasta a dormire nel divano dell’ufficio. La mobilità più sostenibile è sicuramente l’immobilità e questo utente l’ha applicata a dovere.

 

Incontro Assessore Mobilità VII Municipio

Asse Acquedotti, GRA e dintorni, mobilità, Rapporti istituzionali

Ieri sera, presso la Sala Rossa del Municipio, si è svolto l’incontro tra l’Ass. Marco Pierfranceschi e i rappresentanti dei Comitati di Quartiere per discutere alcune tematiche comuni a tutta la Comunità Territoriale del VII Muncipio.

Maurizio Battisti, come coordinatore della Comunità, ha chiesto delle informazioni in merito al taglio delle corse ATAC nei nostri quartieri e Pierfranceschi ha spiegato che ATAC non ha potuto pagare i fornitori dei pezzi di ricambio con il conseguente fermo di circa 200 autobus su una flotta di 1.400 mezzi di superficie.

La carenza di mezzi ha imposto un taglio delle corse che nel nostro Municipio dovrebbe essere pari a 196.

Gloria Mazzamanti del Comitato di Quartiere di Tor Fiscale ha richiesto all’Assessore informazioni più dettagliate sui criteri che sono stati adottati da ATAC per questi tagli, per capire se non ci sono state eventuali penalizzazioni del nostro Municipio che è il più popoloso di Roma e che viveva già una situazione critica per quanto riguarda il trasporto pubblico, soprattutto nei collegamenti periferici.

Sul tema a noi caro della mobilità sostenibile, l’Assessore ha fatto il punto della situazione sul GRAB, il Grande Raccondo delle Bici. L’opera è stata finanziata a livello nazionale ed è stato firmato il protocollo tra Comune di Roma e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma ci sono dei dubbi sollevati dall’Amministrazione capitolina perché alcuni tratti di questo percorso ciclabile sono incompatibili con l’elevato traffico veicolare (soprattutto in centro). Il GRAB, comunque, toccherà il nostro Municipio nei punti: Caffarella, Tor Fiscale, Quadraro mentre non è previsto il passaggio nel Parco degli Acquedotti.

Come Settimo Biciclettari abbiamo sottolineato che il GRAB può essere una occasione per inserire nel progetto anche la realizzazione dell’Asse degli Acquedotti che si andrebbe ad integrare perfettamente nel tracciato GRAB, creando una sorta di diramazione verso Roma Sud-Est. A tal proposito, sono stati richiesti all’Assessore degli aggiornamenti sulla realizzazione dell’Asse degli Acquedotti e la messa in sicurezza degli attravarsementi stradali, anche alla luce dell’ennesimo ciclista morto sulle strade di Roma . La rilevanza, infatti, di questo progetto è ormai riconosciuta a livello comunale ed è stato anche inserito nelle Linee Programmatiche della Giunta Lozzi. Marco Pierfranceschi ha spiegato che il progetto dell’Asse è sicuramente tra le priorità nel VII Municipio ma che, su proposta del Comandante Botta della Polizia Locale, si sta lavorando ad una proposta di percorso ciclabile sulla Tuscolana.

Ritenendo che la bike-lane sulla Tuscolana, seppur auspicabile nel lungo periodo, sia difficilmente realizzabile allo stato attuale della mobilità cittadina, abbiamo chiesto all’Assessore di sostenere la realizzazione dell’Asse degli Acquedotti che è stato realizzato con la partecipazione di tutti i comitati di quartiere e dei portatori di interesse del VII Municipio, un esempio unico nella città e forse a livello nazionale di biciplan partecipato. Questo tracciato, oltre a rispondere ai requisiti di “ciclovia di servizio” che collega la periferia al centro, è un meraviglioso percorso ciclo-pedonale che valorizza i nostri parchi e le nostre bellezze naturalistiche ed archeologiche (simulazione 3D a cura di Owen Higgins) .

Dario Piermarini – Coordinatore Settimo Biciclettari

Audizione Commissione Mobilità Comune di Roma

mobilità, Rapporti istituzionali

Questa mattina ho portato il contributo del Settimo Biciclettari nell’incontro con le realtà romane che si occupano di mobilità nuova, incontro organizzato dal Presidente della Commissione Enrico Stefàno.

Per il Settimo Municipio, oltre lo scrivente, erano presenti Guido Marinelli del Comitato di Quartiere Statuario/Capannelle e l’Assessore alla Mobilità Marco Pierfranceschi.
Ho posto all’attenzione della Commissione due questioni: la prima riguarda i tempi per la messa in sicurezza dell’Asse degli Acquedotti, cosa che consentirebbe il suo utilizzo da parte di tutti i ciclisti e pedoni.
Poi ho ribadito l’importanza per il nostro territorio (e non solo) che venga realizzata la tranvia Saxa-Rubra, Togliatti, Laurentina.
Su entrambi i punti ha risposto direttamente il Presidente Stefàno, il quale ha confermato che sia l’Asse degli Acquedotti che la tranvia fanno parte del programma di governo dell’attuale Amministrazione, rappresentano delle priorità e che quindi si procederà in tempi brevi.
Nei prossimi giorni, così come richiesto dal Presidente della Commissione Mobilità, invierò tutta la documentazione inerente il progetto dell’Asse degli Acquedotti. Per quanto riguarda la tranvia, ci sono già delle interlocuzioni aperte con la Comunità Territoriale del Settimo Municipio e, come Settimo Biciclettari, seguiremo con attenzione l’evolversi della situazione.
Un saluto,
  Dario Piermarini
  Coordinatore del Settimo Biciclettari
  twitter: @viibiciclettari