La spesa a km zero per la sostenibilità

Vivo SOSTENIBILE

Il Passamano è un’associazione che si propone di salvaguardare le produzioni agro-alimentari tradizionali del nostro territorio mettendole a disposizione del consumatore finale.
Sceglie i prodotti attraverso una selezione attenta a standard qualitativi, nutrizionali e di
tradizione, che non punta necessariamente al prezzo più basso ma – saltando tutti gli intermediari – allinea i costi con quelli di un normale supermercato.
Non viene operato un ricarico sul prezzo e questo permette ai produttori di sviluppare il loro lavoro. Loro potranno investire sul territorio e più risorse favoriranno:

  • il recupero del dissesto idrogeologico;
  • la diminuzione della disoccupazione;
  • l’aumento del controllo sul territorio;
  • l’aggregazione sociale e la difesa delle tradizioni.

Metodi e materie prime antiche ma vive nella quotidianità, non solo cimelio turistico o etnografico.
La spesa a Km0 per la sostenibilità, senza essere dogmaticamente per la decrescita ma pensare più pragmaticamente all’efficienza. E’ necessario superare la logica della GDO che, per cercare il prezzo migliore, obbliga le derrate alimentari a spostamenti attraverso l’Europa e a volte globali. Il passamano raccoglie direttamente dalle mani del produttore e consegna a domicilio evitando gli spostamenti individuali.

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L’Associazione vuole rendere efficiente un sistema già esistente. Oltre al fatto che molte aziende non sfruttano a pieno le loro potenzialità, per circa duemila anni il Lazio ha sfamato egregiamente Roma anche senza frigoriferi o mezzi di trasporto moderni. L’obbiettivo è connettere domanda e offerta che sono già sul territorio.
Il sito e-commerce www.ilpassamano.it offre uno sbocco semplice per agricoltori, artigiani e allevatori già oberati ogni giorno dalle loro mansioni, questo permette loro di focalizzarsi
maggiormente sul processo produttivo, lasciando all’Associazione la manutenzione del sito e le attività promozionali, come degustazioni o distribuzioni materiali pubblicitari e della logistica.
Il Passamano effettua le consegne con un furgone o con mezzi più piccoli ma la consegna in bicicletta sarebbe la soluzione migliore da molti punti di vista: traffico, parcheggio, inquinamento, flessibilità. L’Associazione si rivolge al Settimo Biciclettari per ricercare dei volenterosi in possesso di una bici che – previo accordo sulle zone di consegna e sul rimborso – effettuino le consegne ogni sabato tra le 10 alle 14, nei luoghi comunicati il giovedì precedente.

Se interessati, scrivete a settimobiciclettari@gmail.com e vi metteremo in contatto con l’Associazione.

Riapre la metro di Mussolini

Centocelle, Ciclabile Giulio Agricola, Eventi

C’ho messo quasi una settimana prima di scrivere della visita del tunnel di Centocelle di domenica scorsa, ma volevo lasciare in disordine ancora un po’ le grandi emozioni di quella giornata.

Prima di tutto vorrei ringraziare le centinaia di persone che hanno risposto all’invito del Settimo Biciclettari e della Comunità per il Parco Pubblico di Centocelle, venendo a visitare uno dei luoghi più suggestivi e meno noti del Parco, il cosiddetto “tunnel di Mussolini”. Un tunnel iniziato nel ’41 da un progetto della Stefer e completato nell’immediato Dopoguerra; doveva far parte di una linea metropolitana che avrebbe collegato Centocelle e il suo aeroporto con il Centro della città. Purtroppo il progetto non venne mai completato trasformandosi presto in fungaia, come la gran parte delle cave sotterranee di Roma. Un tunnel che comunque era ben noto agli abitanti di Centocelle fin dalla guerra e che probabilmente venne utilizzato anche come rifugio antiaereo. Il mitico Mario Caldaro (quello di “cicli Caldaro” per intederci) mi ha raccontato che subito dopo la guerra usava il tunnel, insieme ad altri ragazzi, per andare a scuola: “certo, si allungava ma l’emozione di passare dentro il tunnel era un’altra cosa” – mi ha detto.

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L’accesso alla galleria – Foto di Mauro Serafini

L’idea dell’evento nasce dalla collaborazione tra il Settimo Biciclettari e la Comunità per il Parco Pubblico di Centocelle su due obiettivi comuni: l’apertura di questo Parco e il suo collegamento con l’Asse degli Acquedotti attraverso il ripristino della ciclabile di Viale Giulio Agricola e Viale Nobiliore e l’apertura di un accesso al Parco in Via Papiria, proprio all’altezza di Viale Nobiliore. Questo andrebbe a creare un collegamento diretto e ciclabile tra il Parco di Centocelle e il Parco degli Acquedotti, percorribile in soli 10 minuti. Proprio per comprendere le potenzialità del Parco di Centocelle, il VIIB e la Comunità hanno ideato questo evento straordinario: aprire per la prima volta ai cittadini la galleria di Mussolini.

La settimana prima dell’evento, insieme a Urio Cini, Alessandra Noce, Carlo Carneri ed altri amici della Comunità del Parco di Centocelle, siamo andati a fare un sopralluogo dell’area e, per la prima volta dopo tanti anni, abbiamo attraversato il tunnel nella sua interezza (1100 metri). E’ l’emozione che molti di noi inseguono fin da bambini, la scoperta, il riportare alla luce qualcosa di dimenticato. Arrivati nella parte finale del tunnel, quella lato Palmiro Togliatti, ci siamo subito resi conto della montagna di rifiuti che era stata depositata nel corso di tutti questi anni; rifiuti che non avrebbero consentito di portare in galleria in sicurezza così tante persone.

E così, la rete della Comunità del Parco Pubblico di Centocelle grazie all’impegno formidabile di Urio Cini e Alessandra Noce, si è subito attivata e ha messo in piedi in meno di una settimana un evento nell’evento: la bonifica del tunnel. Una gara di volontariato che ha visto coinvolte molte associazioni e comitati con decine di volontari che, il giorno prima della visita, hanno reso percorribile in sicurezza il tunnel, aprendo un varco tra i rifiuti dell’ultimo tratto di galleria e creando un percorso nella vegetazione.

Il Settimo Biciclettari ha seguito soprattutto l’evento di domenica organizzando due appuntamenti: uno per chi veniva in bici dal Parco degli Acquedotti e uno per chi ha preferito muoversi a piedi. Il gruppo su due ruote ha raggiunto il tunnel utilizzando proprio il tracciato della ciclabile che il Settimo Biciclettari chiede che venga ripristinato. All’altezza dell’incrocio tra Viale Nobiliore e Via Flavio Stilicone è stata fatta una sosta davanti alle aiuole curate da alcuni volontari del Settimo Biciclettari e del gruppo Facebook: “Riqualifichiamo Via Flavio Stilicone”.

Raccontare con le parole le emozioni della visita all’interno del tunnel è al di sopra delle mie capacità, pertanto vi lascio alle foto scattate da chi ha partecipato a questa avventura e al video del biciclettaro d.o.c. Alessandro Micocci che ringrazio.

Un ringraziamento speciale ad Urio Cini, Alessandra Noce e tutti i membri della Comunità per il Parco Pubblico di Centocelle che vi invito a seguire su Facebook: senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile.

Un caro saluto e Buone Feste a tutti,

Dario Piermarini – Coordinatore del Settimo Biciclettari

Video di Alessandro Micocci

Sciopero ATAC: risultati del sondaggio

Inquinamento, mobilità, Trasporto pubblico

Alcuni giorni fa, in occasione dello sciopero dell’ATAC, abbiamo chiesto attraverso i canali social del Settimo Biciclettari di indicarci come avete gestito gli spostamenti. Un sondaggio informale, senza alcuna pretesa di rigore scientifico, che ci ha consentito di capire come si organizzano in caso di sciopero dei trasporti pubblici gli amici che seguono il Settimo Biciclettari e se l’alternativa è ancora l’automobile oppure viene presa in considerazione la mobilità sostenibile.

Va fatta una premessa: il pubblico del Settimo Biciclettari è particolarmente attento ai temi della sostenibilità e quindi rappresenta la “parte nobile” degli utenti della strada; utenti che privilegiano l’utilizzo dei servizi pubblici e che ricorrono all’automobile o allo scooter solo quando non ci sono altre alternative. Per questo è stato utile lanciare il sondaggio in uno dei giorni neri del servizio pubblico.

Partiamo dalla partecipazione: in 48 ore avete risposto in più di 110 persone e questo è già un successo. (qui è ancora possibile rispondere al questionario che resterà online per tutta la settimana). Entrando nel merito dei risultati, la risposta per il 16,9% degli intervistati è stata la bici, ma questo è un dato atteso considerando appunto l’utenza a cui il Settimo Biciclettari si rivolge.

Subito a seguire con il 16,1% delle risposte, viene confermato il rapporto di odio-amore dei romani con l’ATAC: molti si sono mossi prima o dopo lo sciopero, altri hanno utilizzato i pochi mezzi pubblici di superficie che circolavano e che non hanno aderito.

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Sommario del sondaggio del Settimo Biciclettari

Lo scooter rappresenta sempre una fetta molto importante del trasporto privato con il 14,4% delle risposte, mentre ben il 13,6% delle persone ha preferito muoversi a piedi, una utenza che il Settimo Biciclettari ha etichettato come “superman” in una città che fa di tutto per ostacolare e rendere poco gradevole il percorso dei pedoni.

Arrivando alla nota dolente: il trasporto privato. Quasi il 24% degli intervistati ha utilizzato la propria automobile in occasione dello sciopero. Il 12,7% l’ha utilizzata come fa solitamente a cui si è aggiunto un ulteriore 11% che l’ha presa soltanto per sopperire a questa giornata di caos del trasporto pubblico.

Il premio del Settimo Biciclettari va indubbiamente ad un intervistato che alla domanda “Quale mezzo di trasposto hai utilizzato oggi?” ha risposto: sono rimasta a dormire nel divano dell’ufficio. La mobilità più sostenibile è sicuramente l’immobilità e questo utente l’ha applicata a dovere.

 

Incontro Assessore Mobilità VII Municipio

Asse Acquedotti, GRA e dintorni, mobilità, Rapporti istituzionali

Ieri sera, presso la Sala Rossa del Municipio, si è svolto l’incontro tra l’Ass. Marco Pierfranceschi e i rappresentanti dei Comitati di Quartiere per discutere alcune tematiche comuni a tutta la Comunità Territoriale del VII Muncipio.

Maurizio Battisti, come coordinatore della Comunità, ha chiesto delle informazioni in merito al taglio delle corse ATAC nei nostri quartieri e Pierfranceschi ha spiegato che ATAC non ha potuto pagare i fornitori dei pezzi di ricambio con il conseguente fermo di circa 200 autobus su una flotta di 1.400 mezzi di superficie.

La carenza di mezzi ha imposto un taglio delle corse che nel nostro Municipio dovrebbe essere pari a 196.

Gloria Mazzamanti del Comitato di Quartiere di Tor Fiscale ha richiesto all’Assessore informazioni più dettagliate sui criteri che sono stati adottati da ATAC per questi tagli, per capire se non ci sono state eventuali penalizzazioni del nostro Municipio che è il più popoloso di Roma e che viveva già una situazione critica per quanto riguarda il trasporto pubblico, soprattutto nei collegamenti periferici.

Sul tema a noi caro della mobilità sostenibile, l’Assessore ha fatto il punto della situazione sul GRAB, il Grande Raccondo delle Bici. L’opera è stata finanziata a livello nazionale ed è stato firmato il protocollo tra Comune di Roma e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma ci sono dei dubbi sollevati dall’Amministrazione capitolina perché alcuni tratti di questo percorso ciclabile sono incompatibili con l’elevato traffico veicolare (soprattutto in centro). Il GRAB, comunque, toccherà il nostro Municipio nei punti: Caffarella, Tor Fiscale, Quadraro mentre non è previsto il passaggio nel Parco degli Acquedotti.

Come Settimo Biciclettari abbiamo sottolineato che il GRAB può essere una occasione per inserire nel progetto anche la realizzazione dell’Asse degli Acquedotti che si andrebbe ad integrare perfettamente nel tracciato GRAB, creando una sorta di diramazione verso Roma Sud-Est. A tal proposito, sono stati richiesti all’Assessore degli aggiornamenti sulla realizzazione dell’Asse degli Acquedotti e la messa in sicurezza degli attravarsementi stradali, anche alla luce dell’ennesimo ciclista morto sulle strade di Roma . La rilevanza, infatti, di questo progetto è ormai riconosciuta a livello comunale ed è stato anche inserito nelle Linee Programmatiche della Giunta Lozzi. Marco Pierfranceschi ha spiegato che il progetto dell’Asse è sicuramente tra le priorità nel VII Municipio ma che, su proposta del Comandante Botta della Polizia Locale, si sta lavorando ad una proposta di percorso ciclabile sulla Tuscolana.

Ritenendo che la bike-lane sulla Tuscolana, seppur auspicabile nel lungo periodo, sia difficilmente realizzabile allo stato attuale della mobilità cittadina, abbiamo chiesto all’Assessore di sostenere la realizzazione dell’Asse degli Acquedotti che è stato realizzato con la partecipazione di tutti i comitati di quartiere e dei portatori di interesse del VII Municipio, un esempio unico nella città e forse a livello nazionale di biciplan partecipato. Questo tracciato, oltre a rispondere ai requisiti di “ciclovia di servizio” che collega la periferia al centro, è un meraviglioso percorso ciclo-pedonale che valorizza i nostri parchi e le nostre bellezze naturalistiche ed archeologiche (simulazione 3D a cura di Owen Higgins) .

Dario Piermarini – Coordinatore Settimo Biciclettari

Audizione Commissione Mobilità Comune di Roma

mobilità, Rapporti istituzionali

Questa mattina ho portato il contributo del Settimo Biciclettari nell’incontro con le realtà romane che si occupano di mobilità nuova, incontro organizzato dal Presidente della Commissione Enrico Stefàno.

Per il Settimo Municipio, oltre lo scrivente, erano presenti Guido Marinelli del Comitato di Quartiere Statuario/Capannelle e l’Assessore alla Mobilità Marco Pierfranceschi.
Ho posto all’attenzione della Commissione due questioni: la prima riguarda i tempi per la messa in sicurezza dell’Asse degli Acquedotti, cosa che consentirebbe il suo utilizzo da parte di tutti i ciclisti e pedoni.
Poi ho ribadito l’importanza per il nostro territorio (e non solo) che venga realizzata la tranvia Saxa-Rubra, Togliatti, Laurentina.
Su entrambi i punti ha risposto direttamente il Presidente Stefàno, il quale ha confermato che sia l’Asse degli Acquedotti che la tranvia fanno parte del programma di governo dell’attuale Amministrazione, rappresentano delle priorità e che quindi si procederà in tempi brevi.
Nei prossimi giorni, così come richiesto dal Presidente della Commissione Mobilità, invierò tutta la documentazione inerente il progetto dell’Asse degli Acquedotti. Per quanto riguarda la tranvia, ci sono già delle interlocuzioni aperte con la Comunità Territoriale del Settimo Municipio e, come Settimo Biciclettari, seguiremo con attenzione l’evolversi della situazione.
Un saluto,
  Dario Piermarini
  Coordinatore del Settimo Biciclettari
  twitter: @viibiciclettari

Collegamento tra Appia Antica e Ardeatina-Laurentina

gruppo di lavoro

Via dei Lugari costituisce una preziosa via di percorrenza in sicurezza per gli spostamenti

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Leonardo Sagnotti

ciclo-pedonali lungo l’asse che collega l’area Appio-Tuscolana con l’area Ardeatina-Laurentina. In particolare, via dei Lugari permette ai ciclisti urbani di non percorrere via di Tor Carbone (attualmente unica strada asfaltata tra Appia antica ed Ardeatina nell’arco lineare dell’Appia antica che va dal circo di Massenzio a via di Torricola, di almeno 5 km). Via di Tor Carbone è attualmente estremamente inadatta ad un percorso ciclo-pedonale in sicurezza a causa dell’elevato traffico di automobili, della limitata larghezza, della presenza di tornanti, dell’assenza di marciapiedi e del fondo stradale dissestato.

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Mappa dell’area interessata: Via Appia Antica, Via di Tor Carbone, Via dei Lugari, Via Ardeatina

Via dei Lugari presenta un cancello di accesso da via Appia Antica, come mostrato nelle foto seguenti:

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Per lungo tempo, nel corso del 2015, questo cancello è stato aperto e percorribile a ciclisti e pedoni. Nei primi mesi del 2016 il cancello su via Appia Antica è stato richiuso, senza possibilità di passaggio pedonale e/o ciclabile. Tuttavia i vari ciclisti urbani che la utilizzavano per spostamenti quotidiani casa-lavoro avevano la possibilità, assai più scomoda (superando un basso muretto), di accedere a via dei Lugari da via Appia Antica passando dall’adiacente area del neo-costituito “arboreto dell’Appia Antica”.

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Cartello informativo sull’Appia Antica all’altezza dell’arboreto

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Cancello di ingresso all’arboreto (sulla sinistra si intravede Via dei Lugari)

Nella scorsa settimana (luglio 2016) tutto il perimetro dell’area dell’arboreto su via dei Lugari è stato recintato con una nuova rete che impedisce appositamente il transito ciclo-pedonale.

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La recinsione a ridosso dei pini di Via dei Lugari

Tuttavia via dei Lugari resta accessibile ai pedoni e ai ciclisti passando da vicolo di Tor Carbone o da via Marmenia. Nel primo caso, c’è una sbarra sempre aperta da molti anni, con a lato la possibilità di passaggio ciclo-pedonale. Nel secondo caso, c’è un cancello solitamente aperto, con comodo accesso ciclo-pedonale laterale.

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Il cancello su via Appia antica è l’unico che non prevede la possibilità di accesso ciclo-pedonale ed ora la recinzione con l’arboreto obbliga i pedoni-ciclisti in transito verso e da via Ardeatina ad allungare di circa due km girando intorno al Forte Appio.

Leonardo Sagnotti – Settimo Biciclettari

Seconda edizione Coppa Cobram VIIB

ECC e Coppa Cobram, Senza categoria

Anche quest’anno il Settimo Biciclettari, in occasione dello European Cycling Challenge, ha dato il suo contributo, piazzandosi in una quarta posizione di tutto rispetto.

Una gara scherzosa, in realtà, perché tutte le associazioni che hanno preso parte del contest hanno gareggiato per un unico fine: far vincere la nostra città.

Roma si è piazzata al quarto posto a livello europeo con poco più di 205 mila chilometri percorsi.

COPPA COBRAM 2016

Immancabile la premiazione della Coppa Cobram del Settimo Biciclettari che quest’anno è arrivata alla sua seconda edizione. Ricchi premi per i primi tre che hanno macinato più chilometri sulle due ruote nel corso nel mese di Maggio.

I premi sono stati messi in palio da due sponsor d’eccezione e che ringraziamo: wecity e GAZEBIKE

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Questi i nomi dei 3 finalisti della Coppa Cobram 2016 del Settimo Biciclettari:

  1. Lapo Vannini (1.049 km percorsi!);
  2. Alessandro Marsilio (547 km);
  3. Alessandro Ricotta (498 km).

Al primo classificato vanno 2.000 crediti CO2 da utilizzare nello store wecity, più un premio messo a disposizione da Gazebike. Al secondo classificato 1.500 crediti e al terzo 1.000 crediti. I vincitori sono pregati di scrivere a settimobiciclettari@gmail.com per concordare le modalità di acquisizione dei premi.

Un ringraziamento speciale a tutti i 58 iscritti al gruppo del Settimo Biciclettari (ogni anno più numerosi) che hanno consentito alla squadra di percorrere complessivamente 8.695 chilometri, più della distanza Roma – Tokio.

Un saluto,

Dario PiermariniCoordinatore del Settimo Biciclettari

 

 

European Cycling Challenge 2016

ECC e Coppa Cobram

Anche quest’anno il Settimo Biciclettari aderisce allo European Cycling Challenge, il contest che vede sfidarsi per il mese di maggio le principali città europee a chi usa di più la bicicletta.

Per Roma la sfida è doppia perché, in vista delle elezioni, come associazioni, comitati e cittadini dobbiamo mandare un messaggio forte ai candidati sindaco e presidente di Municipio: “Roma è una città al collasso per il traffico e non si risolleverà se non si inizia ad incentivare seriamente le forme di mobilità sostenibile“.

In concomitanza con l’ECC2016 si svolgerà la seconda edizione della Coppa Cobram del VIIB (questa l’edizione del 2015). A breve i ricchi premi che verranno messi in palio dai nostri sponsor per questa seconda edizione.

Come iscriversi?

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  • Scaricare dallo store APPLE o ANDROID l’app Cycling365;
  • Andare sul sito cycling365.eu e registrarsi o utilizzare la registrazione dello scorso anno;
  • Nel menù a sinistra cliccare su My Challenges;
  • Selezionare come Your Team: Roma (IT) e come Your subteams: Settimo Biciclettari nella sezione Other.

Avviare l’app and go cycling!

Buon #ECC2016 a tutti,

Dario PiermariniCoordinatore Settimo Biciclettari

Comunicato stampa APPIA DAY

Eventi

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Roma, 11 Aprile 2016

Appia Day: domenica 8 maggio apertura straordinaria (solo a piedi e in bici) del più suggestivo museo a cielo aperto del mondo

Una festa popolare promossa da decine di associazioni nazionali e locali per riappropriarsi della storia e dei monumenti della Regina Viarum, pedalare sul tratto archeologico del GRAB e rilanciare il sogno di Antonio Cederna: un unico parco archeologico da Piazza Venezia ai Castelli Romani

Dall’alba al tramonto archeotrekking e ciclotour, visite guidate, street food, musica, attività per bambini

L’Appia Antica riservata esclusivamente a pedoni e pedali, tutti i monumenti aperti gratuitamente e pronti a svelare la loro bellezza e i loro segreti, tanti esperti narratori che accompagnano i visitatori a scoprire la storia e le storie millenarie del più suggestivo museo a cielo aperto del mondo. E poi trekking, archeotour in bici, street food, musica, attività per bambini.

L’Appia Day di domenica 8 maggio è un’opportunità unica per i romani e per i turisti: una grande festa per celebrare il fascino e l’incanto dell’Appia Antica finalmente ciclopedonalizzata e, nello stesso tempo, l’occasione migliore per riappropriarsi orgogliosamente del passato guardando al futuro della Capitale e del Paese, per immaginare di poter considerare la Regina Viarum non solo il rudere del tempo che fu, ma la pregiata porta d’accesso a una nuova idea di città che investe sul suo territorio, sulla sua cultura, sul suo paesaggio e si mostra più attenta ai cittadini, più moderna, più verde, più vivibile, più sana. E’, in altre parole, il sogno di Antonio Cederna, a cui l’Appia Day è dedicato nel ventennale della sua scomparsa: la realizzazione di un unico parco archeologico dalla Colonna Traiana e dal Foro Romano fino ai Colli Albani che ingloba Colosseo, Palatino, Terme di Caracalla, Mura Aureliane e poi via via la Valle della Caffarella e l’area degli Acquedotti e che restituisce dignità, rispetto e prestigio internazionale alla più straordinaria area archeologica d’Italia.

L’8 maggio offrirà anche la possibilità di conoscere da vicino il percorso del GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici, la straordinaria greenway ciclopedonale capitolina che ha il suo tratto più pregiato nella passeggiata archeologica da Piazza Venezia all’Appia Antica e che è nato proprio in continuità con l’idea di Cederna di rendere fruibile e accogliente il percorso monumentale.

L’Appia Day è promosso da un’amplissima rete di associazioni locali e nazionali e ha già il patrocinio del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e del Parco Regionale dell’Appia Antica ed è in attesa di ricevere quello del Mibact, del Campidoglio, di Regione e Soprintendenza. La maggior parte degli eventi sarà concentrata nel tratto dell’antica consolare compreso tra l’ex Cartiera Latina, sede del Parco, e il Mausoleo di Cecilia Metella, ma idealmente (e non solo) le iniziative riguarderanno l’intero percorso dal Colosseo a Brindisi. Verranno a Roma, infatti, portando testimonianze dal territorio, molti sindaci attraversati dal cammino dell’Appia Antica, mentre lungo il tratto urbano storici, scrittori, artisti, docenti universitari, giornalisti, naturalisti racconteranno la loro Appia approfondendo i tanti avvenimenti storici, le leggende, le particolarità che vedono l’Appia protagonista fin dal 312 a.C. Come detto l’Appia Antica è soprattutto una festa e nei prossimi giorni – su appiaday.it, sulla pagina fb e su profilo twitter – si potrà consultare il calendario completo degli eventi. Il Comitato promotore, inoltre, invita tutte le associazioni ad aderire all’Appia Day e a organizzare iniziative all’interno di questa grande festa per la città.

Comitato promotore Appia Day: Legambiente, Touring Club Italiano, Italia Nostra, Federtrek, Federparchi, VeloLove, Vivilitalia, Aiab, Alce Nero, Campagna Amica, Cia, Co.Mo.Do., Open House Roma, Rete dei Cammini,  Rete Mobilità Nuova, Slow Food, Associazione Archeo Fotografica, Comitato Mura Latine, Elebike, Fiab Roma Naturamici, Gran Fondo Roma, Gruppo Storico Romano, Magnalonga, Marmorata169, Rebike Altermobility, Roma Natura, Roma Slow Tour, Urban Experience, Settimo Biciclettari

 

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Inquinamento, mobilità

S.P.Q.R. ovvero Strane Persone Questi Romani.

Strana gente i romani. Per decenni sotto scacco di una politica sulla mobilità incentrata sul trasporto privato che ha trasformato questa città in un gigantesco contenitore di lamiere su quattro ruote e smog.

Per decenni abbiamo passivamente accettato lo smantellamento di una rete tranviaria  che, fino agli anni Cinquanta, faceva invidia al resto d’Italia. Abbiamo assistito ad una politica che per risolvere il problema del traffico costruiva nuove strade; quella stessa politica che affermava in tempi non lontani che “i ciclisti rappresentano un pericolo per gli automobilisti”.

Poi, improvvisamente, i romani si sono rotti le balle.

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E così, dopo aver atteso dieci anni per la costruzione di un attraversamento pedonale per il GRA, il sottopasso ciclopedonale i cittadini se lo sono fatti da soli, lo usano frequentemente e ringraziano i Sette Nani che l’hanno realizzato anziché lo Stato che aveva il compito di tutelare la sicurezza degli utenti più deboli della strada.

Altro esempio in Via Albalonga, dove i residenti domani scenderanno in piazza per chiedere (udite udite) il rispetto delle regole: porre fine alla sosta selvaggia rendendo definitiva una soluzione nata in via sperimentale ma che ai cittadini piace perché ostacola la sosta selvaggia.

Senza dimenticare l’iniziativa del prossimo 12 Marzo in cui un centinaio di associazioni e comitati di quartiere faranno una pedalata per sostenere il Tram dei Parchi, un progetto (anche questo) fermo da dieci anni per la realizzazione di una linea tranviaria che, partendo da Saxa Rubra, colleghi tutto il quadrante est di Roma. Un progetto che ha già superato i pareri di fattibilità tecnica di ATAC e che attende solo una nuova visione politica della mobilità per Roma.

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Ci troviamo di fronte ad una fase epocale per Roma e per il suo futuro: viviamo un momento storico in cui i cittadini si stanno battendo per un cambiamento radicale della città, una inversione di tendenza rispetto alla spirale autodistruttrice che, dal Dopoguerra ad oggi, ha collassato il trasposto pubblico e ha portato l’inquinamento dell’aria a livelli intollerabili per la salute.

Qualcuno diceva che un popolo che non si ribella è un popolo senza dignità e allora viva la dignità di chi si ribella alle auto sull’Appia Antica, la dignità dei comitati di quartiere, delle associazioni di volontari, dei retaker che si ribellano al degrado dei parchi, all’inciviltà e che ridanno decoro agli spazi pubblici.

Viva la dignità di chi si ribella ad una città pensata per le auto e non per le persone, di chi si oppone ad una periferia concepita solo come “quartiere dormitorio”, che ridisegna gli spazi pubblici per renderli luoghi di aggregazione e non di abbandono. La dignità di chi è stanco di vedere un consumo scellerato del territorio e del verde.

Ed infine, permettetemi di dirlo, viva la dignità di chi in questa città deturpata dal traffico sceglie ogni giorno di prendere la bici o i mezzi pubblici, ribellandosi ad uno stile di vita non più sostenibile.

Strane Persone Questi Romani (SPQR)… ma la Storia insegna a non prenderli troppo sotto gamba.

Dario Piermarini – Coordinatore del Settimo Biciclettari